Partito Italiano delle Classi Medie – Mediaitalia

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Costruire una sanità popolare ed oculata

13/02/2008 · Lascia un Commento

Il livello della sanità italiana è considerato dai massimi organismi mondiali in materia, il numero 2 nel mondo per universalità (cioè capacità di raggiungere tutti i cittadini) e qualità (cioè capacità di assicurare un livello accettabile di soluzione al problema salute).

Provate a dirglielo a chi abita in Calabria.

MediaItalia dice basta alle fandonie. Oggi curarsi è un privilegio per chi ha i soldi. La regionalizzazione della sanità ha garantito cure migliori al cittadino del Nord, e cure peggiori per quello del Sud, con il risultato di attrarre soldi dove la qualità è già alta, e sperperarli dove manca qualsiasi forma di etica e di controllo nell’amministrare pubblico.

La parola chiave, per MediaItalia, è la prevenzione, ma quando si ha bisogno di un medico, quando il proprio bambino ha la febbre alta, quando ci si infortuna sul lavoro, quando si ha un incidente, non è possibile ritrovarsi con i cartelli “il medico non visita i bambini a casa, neppure se hanno la febbre alta”, con l’attesa delle ambulanze, con il disprezzo per le regole della sicurezza. Quando si ha bisogno di sanità, lo Stato deve rispondere.

I direttori delle Asl non possono continuare ad essere lottizzati dalla politica. I primari non possono continuare a tramandare di padre in figlio, e di figlio in nipote i reparti. Questi fenomeni vanno stroncati, aiutando a crescere il medico che si comporta onestamente, e punendo con fermezza chi, in un ospedale o in una Asl, cura solo i propri interessi personali e quello del suo partito, anzichè i pazienti.

MediaItalia proporrà una serie di modifiche legislative e di misure operative per stroncare la malasanità italiana. Per bloccare i viaggi della speranza, per assicurare i cittadini contro i monopoli e lo sfruttamento dello stato di bisogno da parte delle industrie farmaceutiche, per assicurare, subito, un medico al cittadino, ogni volta che le circostanze lo richiedano.

La sanità di MediaItalia è una sanità popolare, perchè rivolta principalmente a sostenere la gente che fa parte della massa, e non le elite dei ricchi, dei piccoli gruppi di pressione, che impongono leggi e leggini in parlamento, per sostenere a uffa del sistema enormi dispendi di denaro pubblico nella soluzione di malattie che colpiscono il 2% della gente.

La sanità di MediaItalia è oculata, perchè noi daremo gli strumenti al paziente, al cittadino, per controllare direttamente la qualità del servizio sanitario che gli viene offerto, e i soldi che si spendono. E oltre a controllare, vogliamo dare gli strumenti alla gente per DENUNCIARE e far valere le ingiustizie che quotidianamente si subiscono nelle sale di attesa dei medici di famiglia, negli ospedali, nei laboratori, nelle sale parto, negli studi privati degli specialisti prezzolati dove si è costretti a rivolgersi una volta constatato lo schifo delle code di attesa.

Con MediaItalia, una sanità diversa è possibile, per tutti noi che facciamo parte delle classi medie.

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Una giustizia giusta ed efficiente

13/02/2008 · Lascia un Commento

Il dramma in cui versa la giustizia italiana è sotto gli occhi di tutti. Gli stessi magistrati la denunciano ripetutamente, in più sedi, e da ultimo nell’acclamato libro “toghe rotte” del giudice Bruno Tinti.

I processi durano troppo, in galera ci vanno al 90% i drogati e gli immigrati, la maggior parte dei reati rimane impunita. Chi delinque in Italia sa che ha grandi proababilità di scamparla e di godere dei frutti illeciti del proprio comportamento antisociale.

La criminalità mafiosa, italiana e straniera, soffoca sempre più le parti del nostro Paese fino a ieri considerati indenni dal fenomeno. Le altre sono ormai spacciate. Chi apre un’attività economica deve sottostare alle minacce, alle estorsioni, alle vendette. Chi si rifiuta di obbedire viene colpito duramente con gravi ritorsioni.

La “piccola” criminalità è piccola solo nelle relazioni del Ministero dell’Interno. Chi ruba l’unica macchina a disposizione di un povero pendolare, è un grande criminale. Chi ruba in un appartamento devastandolo per cercare valori, produce un grande danno alla famiglia che con sacrifici e dolori sta pagando un mutuo insostenibile.

Il codice penale è vecchio, e così il codice di procedura penale: non sono più adeguati alla struttura della nostra società. Il codice civile è rimasto lo stesso dal 1800, si crede ancora che il cittadino che stipula un contratto di conto corrente debba essere posto sullo stesso piano giuridico della banca. Le regole che nel 1800 valevano solo tra i mercanti, non sono più adeguati in una società dove la gente è chiamata a relazionarsi con gli squali della finanza, l’arroganza dei grandi monopolisti.

La magistratura per fortuna non è ancora diventata una casta, ma la società non può aspettarsi di essere salvata, e “sanata” dai giudici. Specialmente se non gli si danno mezzi e strumenti.

MediaItalia intende porre fine allo stato disastroso della giustizia in Italia, riformando le regole e aiutando i magistrati nel loro compito di garantire alla società che la legge democratica venga rispettata.

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