Partito Italiano delle Classi Medie – Mediaitalia

Un programma a difesa e promozione delle classi medie in Italia

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Le classi medie nella società americana

Pubblicato da mediaitalia su 19/10/2008

 

Concentrazione redditi U.S.A.

Concentrazione redditi U.S.A.

 

Secondo uno studio del 2007 della Californian State University, negli Stati Uniti, la classe media (middle-class) è composta da tre stratificazioni: la classe media superiore (upper middle-class), la classe media vera e propria (middle middle-class) e la classe media inferiore (lower middle-class).

 

 La classe media vera e propria è composta da coloro i quali sono nel mezzo della curva di distribuzione del reddito. Si tratta di persone il cui reddito annuale oscilla tra l’80% e il 120 % del reddito mediano nazionale dei proprietari di casa. Tale reddito oscilla, attualmente, tra i 35.200 e i 52.800 dollari.

La classe media superiore (upper middle-class) è composta in maggior parte da colletti bianchi, professionisti altamente qualificati, con redditi del nucleo familiare superiori ai 100.000 dollari l’anno, e individuali superiori a 62.500 dollari l’anno. La classe media superiore è stimata attorno al 15% della popolazione.

La classe media inferiore (lower middle-class) è la più popolosa tra le classi medie ed ha più o meno la stessa grandezza della classe lavoratrice: circa un terzo della popolazione. Ne fanno parte semi-professionisti, e i colletti bianchi meno qualificati.

In definitiva, secondo la Californian State University, la società americana può suddividersi oggi nelle seguenti classi:

A)    Classe superiore (1-5%): delegati di consigli di amministrazione di grandi società e altri individui con altissimi redditi;

B)    Classe media superiore (15%): colletti bianchi professionisti altamente qualificati, lavorati autonomi altamente qualificati, titoli accademici elevati, reddito superiore ai 62.500 dollari, e superiore ai 100.000 se nel nucleo familiare ci sono 2 percettori di reddito;

C)    Classe media inferiore (30-33%): semi-professionisti, titoli di studio non superiori alla laurea di primo livello, limitata autonomia, redditi tra i 32.500 e i 60.000 dollari;

D)    Classe lavoratrice (30-33%): clericali, terziario, servizi e colletti blu, autonomia minima, studi secondari superiori o qualche anno d’università, redditi tra i 15.000 e i 32.000 dollari;

E)     Poveri (17-20%): di solito disoccupati, al di sotto della soglia di povertà, spesso privi di titolo di scuola secondaria superiore, redditi sotto i 15.000 dollari.

Lo studio ribadisce inoltre che con il passare del tempo la sperequazione dei redditi negli Stati Uniti aumenta: dal 1980 al 2000 la curva di concentrazione di Lorenz ha assunto un aspetto sempre più convesso.

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La parte della società che non si rassegna

Pubblicato da mediaitalia su 30/01/2008

C’è una parte della società italiana che non si rassegna all’immobilismo, al vecchio, al “non si può fare”.

Noi delle classi medie  crediamo che le difficoltà in cui ci dibattiamo ogni giorno sono volute. In molti remano contro di noi, per sfruttare il nostro delicato equilibrio fatto di educazione al risparmio, tendenza alla solidarietà, senso dell’onestà e rispetto delle regole.

Chi rema contro? I furbi. I disonesti. Chi pensa di far soldi sfruttando l’ingenuità o la forza di abitudine di una intera parte della società italiana.

Mediaitalia si rivolge a tutti coloro che, indipendentemente dal reddito che percepiscono, e dal patrimonio che possiedono, si sentono sfruttati da una vera e propria associazione a delinquere che ha preso il potere in Italia, ramificata in esponenti politici, in associazioni di categoria, nei sindacati, tra i lavoratori autonomi e tra i liberi professionisti quanto nel pubblico impiego, tra i piccoli e i grandi imprenditori. Un’associazione che ha come scopo rapinare chi non fa parte dell’associazione: noi.

Persone educate a lavorare, a guardare fiduciosamente alla vita e alle opportunità. Persone per le quali i soldi non sono tutto. Persone che leggono, si informano, e silenziosamente assistono ai cortei, agli scioperi, alle pressioni delle lobbies in Parlamento per varare leggi che spremono sempre gli stessi.

Quando al potere c’è un governo di centro-destra, con la scusa di redistribuire il reddito a chi è asseritamente in grado di farlo fruttare, la classe media viene spolpata dai furbi, lasciati liberi di alzare i prezzi, imporre rendite di posizione, precarizzare i posti di lavoro e le vite delle persone: spolpata dal mercato.

Quando al potere c’è un governo di centro-sinistra, con la scusa di redistribuire il reddito a chi è asseritamente più bisognoso, la classe media viene spolpata dalle tasse, dall’aumento delle tariffe pubbliche, affogata nella burocrazia se vuole emanciparsi e avviare un’attività.

L’attuale centrodestra e centrosinistra, in 15 anni di governo del Paese, non ha reso gli ospedali più vivibili, non ha aumentato il nostro potere di acquisto, non ci ha reso più facile portare i nostri figli all’asilo, non ci ha dato più lavoro. Ci ha dato invece più Berlusconi, più televisione, più Rutelli, più Fassino, più Vespa, più periferie urbane degradate, meno prestigio all’estero, immondizia per le strade, e Dio solo lo sa quanto altro di brutto ancora. 

Chi è stufo di questo gioco al massacro, ha da oggi una nuova casa: Mediaitalia.

Noi non ci rassegniamo a ossequiare e servire, con il nostro lavoro, i privilegi della casta, dell’associazione a delinquere. Pensiamo che occorra fondare un vero e proprio partito, che butti nel cestino le attuali regole del panorama politico (partitini, movimentini, girotondi, fascisti, comunisti, le rose bianche, le rose nel pugno, le rose nel culo …) e inizi veramente a occuparsi della cosa pubblica. Con principi, valori, e regole nuove.

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